Attivazione elettricità

Dopo aver visitato un elenco interminabile di appartamenti e case, finalmente hai trovato la casa dei tuoi sogni!

È li, con quell’indimenticabile odore di vernice fresca mista a cemento, il profumo del legno porte nuove, le finestre con le pellicole di protezione sui vetri…

Tra pochi giorni arriveranno i tuoi nuovi mobili, la lavatrice, il televisore Oled 55 pollici e la tua nuova e funzionale cucina con lavastoviglie e forno pronti all’uso!

Peccato che non possa usare niente di tutto ciò perchè prima di andare a vivere nel tuo nuovo nido dovrai occuparti di una serie faccende importanti.

Prendi nota perchè dovrai richiedere:

● attivazione elettricità;
● attivazione idrica ;
● attivazione impianto telefonico o internet.

In questo articolo approfondirò il discorso sull’attivazione di un’utenza elettrica.

Se nell’abitazione in cui ti stai trasferendo è stata già attivata un’utenza in precedenza, la pratica che devi richiedere è la voltura.

In pratica dovrai chiedere al precedente intestatario il numero pod che potrai ricavare da una bolletta e comunicarlo al nuovo fornitore di energia in modo che possa eseguire la voltura. 

Puoi trovare tutte le indicazioni su come effettuare una voltura a questo link.

Se invece la tua casa è nuova di zecca, non possiede un contatore e non ci ha mai abitato nessuno, devi effettuare una prima attivazione.

Proseguire nella lettura di questo articolo per sapere come fare!

Cos’è e come si attiva una fornitura elettrica?

Per fare in modo che l’impianto elettrico sia funzionante, è necessario effettuare l’attivazione della fornitura elettrica.

Se vuoi attivare un nuovo impianto elettrico dove non è mai stata presente l’energia elettrica,  devi effettuare una nuova attivazione.

Quando si richiede la fornitura di luce e gas è necessario avere a portata di mano alcuni documenti.

Fondamentali i dati catastali dell’immobile per il quale viene richiesta l’attivazione.

Così come il titolo di possesso (contratto d’affitto ad es.) in modo da dimostrare il regolare possesso dell’abitazione o del locale per il quale viene richiesta la nuova utenza.

Prima di stipulare il contratto per la fornitura di energia elettrica, inoltre, a meno che non sia una voltura o subentro, sarà necessario indicare la potenza impegnata che si desidera.

Se vi state trasferendo da un’altra abitazione, tramite il codice pod o dalla bolletta, sarà possibile risalire alla potenza impegnata.

Questo parametro però è da tenere presente solo nel caso in cui i componenti della famiglia siano sempre gli stessi e i consumi siano simili!

In genere, la potenza impegnata, varia, infatti, a seconda di alcuni parametri.

Il numero di componenti familiari, i consumi abituali, il numero degli elettrodomestici, etc.

Dopo la stipula di un nuovo contratto di fornitura con un fornitore di energia elettrica, e solo dopo avere effettuato l’eventualeallaccio del contatore, avviene l’attivazione dell’impianto elettrico.

Il venditore (che può far parte del Mercato Libero o del Mercato di Tutela) è tenuto ad inviare al distributore territorialmente competente la richiesta di attivazione, entro 2 giorni dalla richiesta.

Se vuoi risparmiare sul tuo nuovo contratto di energia elettrica o gas, ti consigliamo di attivare un’offerta “Dual” o abbinata.

Spesso attivando questo tipo di offerte i fornitori di energia applicano degli sconti considerevoli in bolletta!

Il distributore, una volta ricevuta la richiesta dal venditore, deve attivare la fornitura entro cinque giorni lavorativi.

Nei nuovi contatori collegati telematicamente con la centrale di telecontrollo, l’attivazione della fornitura avviene senza la necessità di un intervento tecnico in loco, mentre per quelli più vecchi sarà indispensabile la rimozione dei sigilli da parte di un operatore specializzato.

In caso di ritardi nell’espletamento della pratica di attivazione, deve essere corrisposto al cliente un indennizzo.

L’indennizzo automatico sarà di euro 35 per quelle realizzate entro il doppio del tempo previsto, euro 70 entro il triplo e  euro 105 oltre il triplo del tempo.

Tali indennizzi vengono raddoppiati per i clienti non domestici.

attivazione elettricità

Quali sono i costi di attivazione della fornitura?

Il costo per l’attivazione elettricità può essere simile a quello per la voltura o il subentro.

Maggior tutela

I clienti che hanno richiesto l’attivazione della fornitura elettrica con contratto regolato dall’Autorità, devono pagare:

€27,03 come contributo fisso per oneri amministrativi richiesti dal distributore
€23,00 contributo fisso
€16,00 imposta bollo

Oltre questi costi, il cliente deve corrispondere un importo come deposito cauzionale, salvo richiedere domiciliazione bancaria, postale o carta di credito.

costo attivazione elettricità

Mercato libero

Coloro che hanno deciso di attivare la fornitura con un contratto con uno dei venditori del mercato libero devono corrispondere all’atto dell’attivazione:

● €27,03 come contributo fisso per oneri amministrativi richiesti dal distributore
● addebito per la prestazione commerciale, se indicato nel contratto.
● €16,00 imposta di bollo (a discrezione del fornitore).

Cosa sono le offerte commerciali?

Le offerte commerciali vengono proposte dai venditori del mercato libero dell’energia sotto forma di contratti.

Cosa è il comparatore delle offerte?

È il nostro sistema per confrontare le principali offerte dei fornitori di energia del mercato libero.
Confronta le migliori tariffe rispetto ad alcuni parametri ed esigenze da te indicate in fase di compilazione.
Ti basterà seguire le istruzioni presenti nelle varie schermate per visualizzare l’offerta più conveniente con una stima annua di spesa.